Paura: fregatura o dono?

La conoscete quella sensazione di gelo che ci paralizza, ci fa gorgogliare la pancia e fa balzare il cuore in gola?

 

Cerchiamo di capire ciò che il nostro corpo vuole dirci.
Quando c’è una grossa paura ci sentiamo come se il cuore ci venisse in gola, ma ovviamente non è vero: il cuore resta al suo posto.
Il cuore però, a prescindere dalla nostra volontà, ha dato una pompata di sangue gigantesca, immediata, velocissima, al cervello.In questo modo il cervello, ben irrorato e restando irrorato, diventa attentissimo a tutto ciò che minaccia la vita.
Se siete in macchina e prendete un cordolo ghiacciato sul ciglio della strada d’inverno, mentre state parlando d’amore con la vostra compagna o il vostro compagno, certamente mollerete qualsiasi discussione e vi inchioderete sulla carreggiata, per vedere quel che succede e non finire fuori strada. E lo farete di punto in bianco. 

Chi vi ha dato questo messaggio? Chi ha portato la mente all’attenzione?
Esattamente la PAURA.



Ha fatto tra l’altro anche un lavoro anche molto simpatico: oltre a buttare il sangue sul cervello ha chiuso il collo, provocandoci la sensazione di una specie di chiusura.
Ecco perché “il cuore vi va in gola” per la paura. E nel contempo ha fatto scendere con forza il sangue giù per le gambe, senza che il cervello ne venisse prosciugato, grazie al collo chiuso.
Passata la paura e il pericolo vi viene da espirare profondamente, magari mentre vi rilassate in una tremarella che stenta a finire.
Il tutto funziona così perché siamo bipedi e in quanto tali veloci e, lungo i tempi delle nostre origini ataviche, ci siamo difesi così in caso di paura e attacco, correndo più degli animali assalitori e predatori.
Per poter correre le gambe devono essere alimentate dal sangue. Infatti, di punto in bianco il sangue viene versato giù, passa per gli sfinteri, li apre (si urina e si defeca) così si pesa meno e si corre molto di più: funzionamento fisiologico perfetto.
Quando la paura è terrificante si può svenire. Siccome agli inizi della nostra storia evolutiva eravamo aggrediti da animali molto più forti di noi, svenendo come morti e cambiando perciò odore e posizione, l’animale più forte girava al largo. Se invece fossimo scappati, ci avrebbero rincorso. E’ ciò che accade quando si viene inseguiti da un cane.


Tutto questo avviene a prescindere dalla volontà.

Quindi la PAURA difende la vita anche contro la nostra volontà.






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